L'Associazionale Nazionale Fanti: 

 

La Fanteria Italiana nacque agli albori della vita collettiva dei primi popoli Italici quando, armato di archi, di frecce, di spade e di lance, si organizzo in manipoli di varia resistenza numerica ed addottò regolari formazioni e schieramenti atti al combattimento. La Fanteria è l'arma dell'esercito composto da soldati appiedati detti " Fanti" il reparti di Fanteria sono unità militari relativamente economiche, non impiegano equipaggiamento sofisticato e hanno bisogno di minori rifornimenti rispetto ad unità di altre specialità. I fanti sono muniti di armi individuali e di pochi armi di reparto, e il loro pregio maggiore è quello di poter combattere in qualunque condizione e su ogni tipo di terreno. Nell'impiego sono destinati agli scontri di massa, al consolidamento delle posizioni e al controllo del territorio. A conquistare il mondo furono essenzialmente le fanterie di Roma raccolte nelle sue leggendarie Legioni. 

Successivamente per quasi tutto l'arco medievale, che abbracciò circa dieci secoli di storia italiana, le fanterie cessarono di essere l'Arma principale dei eserciti feudali. 

Con l'avvento dell' Era Moderna (1492) e delle grandi monarchie anche le fanterie iniziarono gradualmente la loro ascesa specie quando poterono abbandonare balestre, picche ed elabarde per imbracciare le armi da fuoco. Fu soprattutto in una delle regioni più soggette alle lotte scatenate in Italia dalle grande monarchie - Il Piemonte - che le fanterie Italiane ebbero nel XVI e XVII secolo un più accentuato sviluppo. 

Ed è proprio dai reggimenti di Fanteria Piemontesi che ebbero origine gli attuali reggimenti italiani che ancora oggi ne portano i nomi gloriosi ed il cui capostipite è rappresentato dal I° Reggimento di Fanteria "Re" ( già "Savoia" ) .

Durante il IXX Secolo prendevo avvio le guerre del risorgimento nelle quali le fanterie, pur nelle alterne vicende contro un nemico di grande lunga superiore per numero e per tradizioni militari, diedero chiara testimonianza del loro lavoro. 

Dopo il 1885 vengono create le prime unità di fanteria coloniale e fino al 1908 ( anno in cui viene adottata la divisa grigioverde (la fanteria si ammoderna in aderenza all'aggiornamento richiesto dalle nuove concezioni belliche dell'epoca. 

Le dure prove sostenute dal periodo risorgimentale all'intervento in Libia, contribuirono a formare la figura del fante italiano, quale sarà durante il primo conflitto mondiale.

All'inizio delle ostilità, l'Esercito Italiano schierà 72 brigate di Fanteria. Queste insieme di forze, che per la massima parte è inquadrato in 35 divisioni, viene ripartito fra le 4 Armate mobilitate. 

Nel corso del conflitto l'importanza sempre maggiore acquistata dalla Fanteria l'esigenze di nuove mezzi ed il suo enorme logorio determino due principali ordini di provvedimenti organici: 

continuo aumento numerico delle unità e continua trasformazione della loro composizione interna. Per quanto riguarda il primo aspetto è sufficiente dire che nel corso del conflitto è stato raggiunto il numero di ben 117 brigate di fanteria ( di cui 25 costituite nel solo 1917), per un totale di 239 reggimenti. I successi nel corso del conflitto non mancarono. Le undici vittoriose, ma gruente, battaglie dell'Isonzo ed i nomi del Podgora e di Oslavia, di Gorizia, di Montesanto, del San Michele, del San Gabriele, del San Marco, della Vertoiba, di Castagnevizza, di Doberdò, dell'Hermada, del Cadore e del Monte Piano divenne nomi familiari e furono i simboli dell'eroismo della Fanteria. Così come lo divennero i nomi del Pasubio, del Col di Lana, del Passo Buole, dell'Alti Piano di Asiago e delle Melette di Gallio, dove si infranse la grande offessiva Austriaca del 1916. Nel medesimo anno furono i Fanti della Brigata "Casale" (11° e 12° Reggimento dalle mostrine gialle ) ad entrare per primi a Gorizia liberata. Dopo tante vittorie la sconfitta Caporetto (Novembre 1917 sembrò funestale per sempre le sorti del nostro Paese, ma i Fanti (soprattutto i fanti) del Grappa del Montello e del Piave costituirono un baluardo insuperabile. Leggendarie furono le imprese dei fanti della Brigata "Sassari" sul Carso sull'altipiano dei Sette Comuni e sul Basso Piave delle Brigate "Bergamo" e "Bologna" a difesa delle truppe in ritirata sul nuovo fronte del Piave dopo la "Battaglia di Caporetto",della Brigata "Lupi Toscana" negli aspri combattimenti alle porte di Trieste e della Brigata "Liguria".

Furono oltre duemilioni di fanti inquadrati nelle 117 Brigate di Fanteria ( dai nomi e dai colori che tutti ricordano) che presero parte alla Grande Guerra. Dello loro Olocausto fanno testimonianza le 502.289 sepolture disseminati lungo i confini fanno fede le numerose medaglie al valore Militare di cui si fregiano le bandiere di guerra dei Reggimenti di Fanteria ; fanno fede le medaglie al Valore concesse a numerossimi fanti per un totale  82.507 decorazioni. Giova sapere che oggi l'Arma di Fanteria allinea le specialità : 

 

- Granatieri

- Bersaglieri

- Alpini

- Paracadutisti

- Lagunari